Riprendo il pensiero di Franscini. La scuola pubblica obbligatoria deve insegnare delle abilità precise, necessarie: leggere, scrivere, fare di conto. Premessa per formare il cittadino in grado di partecipare in modo responsabile alla vita pubblica.
Il mondo sembrava chiaro, le verità evidenti, i valori condivisi. Il maestro con la camicia bianca e la cravatta aveva sempre ragione. Oggi il mondo non è più comprensibile, la differenza tra illusione e realtà sempre meno chiara. “L’ho proprio visto con i miei occhi” non è più un criterio fidato: quello che vedo esiste concretamente o è una immagine creata dall’IA?
Alcune riflessioni intanto che ascoltavo le relazioni e ammiravo i maghi del Simposio della Fondazione Eccles. Conoscere la tecnica del pre-giudizio. Noi vediamo, conosciamo in base a un pre-giudizio che ci permette di selezionare gli stimoli sensoriali (visivi, tattili, olfattivi) per dare loro un significato e selezionarli dalle possibili altre immagini. Io non ho il pregiudizio dei funghi, non li seleziono nel mio campo visivo, le foglie secche e i funghi sono identici. I funghi me li regala mio figlio che ha il pre-giudizio dei funghi. Lo stesso nella percezione della realtà sociale. Perché il massacro di una famiglia palestinese provoca una reazione diversa dal massacro di una ugandese? E la violenza contro un migrante è applicazione della legge e contro un cittadino svizzero è un delitto? Come aiutare a imparare la ricerca della verità? Interrogare, diffidare dalle parole. Spesso sono diventate maschere/armature che nascondono la realtà che dovrebbero esprimere. Quando le qualità di una persona da aggettivi diventano sostantivi nascondono la persona: il poeta cieco diventa il “cieco”, tutto cieco dalla testa ai piedi. La persona bisognosa di cure diventa il “paziente” e rischia di diventare oggetto – paziente - di cure. Le sue risorse vengono dimenticate. Lo stesso vale per i numeri, apparentemente così neutri e così sicuri. Ottimi per problemi di matematica, diffidare quando vogliono descrivere – sostituire - la realtà. Sono astrazioni, bisogna risalire al concreto, come sono stati raccolti, elaborati i dati, come sono presentati.
Per tornare al Franscini: oggi in un mondo in-certo quali abilità deve insegnare la scuola pubblica obbligatoria per formare cittadini/e per capire, conoscere i valori, decidere da cittadino responsabile?
Io a scuola ho ancora avuto la nota di calligrafia. In Magistrale un ottimo docente di letteratura, se nelle tre pagine di un componimento trovava un errore di ortografia, una rigaccia su tutto il foglio e un uno. La nota di francese si basava sui dettati, cioè ortografia. Senza scomodare l’IA, Word è più competete di me e gli errori di ortografia me li corregge, senza darmi una insufficienza.
Allora cosa fare imparare? Quali conoscenze-competenze sono vitali?