Dopo cena avevo ricevuto una telefonata dalla figlia di una famiglia di amici della svizzera interna, quella della Lettera dodicesima .
La docente di sostegno era preoccupata perché nel suo cantone dopo avere potenziato il Servizio con un coordinatore psicopedagogico e una segretaria, stavano preparando drastiche misure di risparmio. Temeva che il tempo a disposizione degli allievi potesse ulteriormente diminuire. Si interessava se non le conveniva traferirsi in Ticino. Non sono entrato nel merito, sono fuori uso da troppo tempo.
Un po’ di tele e a letto: come il solito mi addormentai subito.
La docente di sostegno della Svizzera interna mi telefonava, allegra e sollevata. Il coordinatore psicopedagogico aveva ricevuto un mandato per una ricerca dall’Università, diminuiva il suo impegno al 60% . I contatti con i genitori dovevano venire ripresi direttamente dai docenti, senza più rapporti scritti e riunioni. Il Coordinatore era a disposizione per i casi complessi. La segretaria, molto efficiente, aveva ricevuto anche lei un incarico nell’ambito della ricerca.
Certo era una perdita – e mi pareva di vedere un sorrisino sulla faccia della mia amica – non si poteva più mandare la documentazione completa allo SwissSpecialEducation Council che stabilisce un ranking nazionale della qualità dei servizi. Peccato, l’anno scorso ci si era piazzati nei primi dieci.
I docenti hanno deciso di utilizzare il ricupero di carta e di tempo per organizzare tre feste con i genitori, i nonni, i vicini, i lontani, gli artigiani. Autunno, primavera, estate: inverno no perché fa freddo. Una nonna, che da giovane aveva fatto i corsi Cemea e diretto una colonia, si è detta entusiasta e si è messa subito all’opera.
Un risparmio di personale di più del 50%, il Servizio aveva dato. Il lavoro con gli allievi non veniva diminuito e si creavano legami nuovi, tra genitori, docenti, artigiani, studenti, utilissimi al momento di migliorare l’inclusione dei giovani in difficoltà. La Comunità come momento di crescita per tutti.
Il solito crampo alla gamba, mi svegliai di colpo. Niente feste al posto della carta.
Maledetti crampi, devo proprio curarmi.