Sogni

14 Dicembre 2021

Sogno Comunità accoglienti


Quel giorno avevo partecipato, in ZOOM naturalmente, a un incontro sul progetto svizzero di Caring comuninities – in inglese per non penalizzare le minoranze linguistiche, tedesche, francesi e italiane.

Ci si è accorti di alcuni effetti negativi della gestione urbana degli edifici pubblici sul modello della raccolta differenziata dei rifiuti: i vecchi in un sacco, pardon in una casa, i bambini piccoli in un’altra, i più grandi in un’altra ancora e via differenziando. Poi ci si è accorti che aveva effetti indesiderati: i gruppi omogenei tendono a diventare sterili e a necessitare sempre più aiuti esterni.
Vale per le persone vecchie, vale per le persone in crescita. Aiutarsi a vicenda sembra difficile, forse anche non richiesto. Addirittura non permesso. Ci vuole un diploma, un accreditamento, un controllo di qualità.

Ecco, il progetto Caring Communities cerca di creare spazi che favoriscano lo scambio di competenze, un uso non riservato di spazi, il piacere di stare assieme. Tra diversi. Tra uguali è noioso come un prato inglese.

Mi addormentai.
Sognai che le mense scolastiche prendevano un ruolo centrale per il progetto comunitario. Le mense offrono pasti agli studenti 4 giorni la settimana per 36 settimane (e mezza, per essere precisi con la legge). In totale 144 mezzogiorni (145 e mezzo per essere precisi).
Restano 365 cene e 221 pranzi.
Il cuoco della mensa di una scuola media era anche docente a tempo parziale. Con la classe preparava pasti interessanti. Si è messo d’accordo con una collega in pensione e ha organizzato una cena: la classe cucina e l’invito va a genitori, amici, vicini e lontani. Poi il docente di educazione musicale si aggiunge: un po’ di musica fa bene.
Pro Senectute conosce un paio di anziani che hanno storie interessanti da raccontare, di quando non c’era internet e il telefono in casa era un lusso per pochi. Bello che qualcuno li ascolti.
Una mamma, greca , ricercatrice biomedica, prepara un dessert speciale e racconta del suo lavoro.
Il medico, papà di una allieva, partecipa alla cena. Si meraviglia di conoscere alcuni pazienti in un contesto completamente diverso.

E poi…
E poi mi sono svegliato:
Ero contento.
Ogni tanto i sogni si avverano, sono annunci di novità.
Almeno così capitava una volta, come ce lo racconta la Bibbia.


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