Negli ultimi mesi ho avuto vari seri problemi di salute, niente lettere e niente sfoghi. Certo si può scrivere anche dall’ospedale, anzi si ha tanto tempo… I pazienti, si sa, non devono solo patire, ma avere pazienza, cioè tempo per aspettare.
Il tempo per leggere i giornali e conoscere le notizie lo avevo e ho preparato vari appunti. Adesso a casa tra una riabilitazione e l’altro cerco di dare una versione accettabile. Mi sembra che accanto all’aumento delle regole ci sia un processo di trasferimento delle competenze decisionali dal basso – cioè dove i problemi sono vivi – all’alto, dove per forza di cose i problemi e le persone sono tradotti in carta. La decisione viene presa confrontando la carta del regolamento con la carta della persona.
Tanti sogni, tanti sfoghi, tanti ricordi. Ne invierò pochi alla volta sperando di non annoiare.
Comincio con un sogno che collega formazione dei medici e formazione dei docenti in particolare del liceo: lo spunto la formazione di 13 docenti di italiano, senza possibilità di assunzione. Formare un docente, formare un medico
Uno Sfogo, l’utopia di un mondo perfetto, completamente prevedibile in un regolamento Un mondo perfetto
11 giugno 2025